Risposta ai Quaderni del CICAP sull'Omeopatia 2001

Risposta ai quaderni del CICAP sull’Omeopatia.
Novembre 2001..

Legenda:
Il testo in nero è quello dell’intervista e delle informazioni provenienti dal sito CICAP.
Il testo in rosso delimita la segnalazione del lettore che ha proposto l’articolo per il commento.
Tra parentesi ed in blu i commenti, risposte del Dottor Paolo Mosconi.
L’iniziale maiuscola in rosso segnala la correzione fatta al testo originale dal Dottor Paolo Mosconi.
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“La Medicina alternativa è qualcosa di unico, perché non esistono alternative per altre discipline scientifiche: nessuno, infatti, ha mai pensato a una chimica alternativa, a una fisica alternativa o a una biologia in alternativa alla scienza ufficiale (Lo sono state, alternative (vedi Galileo Galilei per citare uno dei tantissimi). fino a quando, arando l’ignoranza che gli si opponeva ciecamente, hanno dimostrato, in maniera troppo evidente per essere negata, ribaltando gli interessi che lottavano per soffocarle, la validità dei loro asserti).
Perché ciò avviene per la Medicina?” (Come il solito, oberata d’interessi che nulla hanno a che fare con la salute, è l’ultima a liberare le sue gambe dal pantano per tentare di correre e la storia dimostra che fino ad ora non c’è mai riuscita completamente).
E’ un lettore che segnala:
“Inizia così, la presentazione dei Quaderni del CICAP.
Sembra proprio un bel passo indietro quello del CICAP, che altri non è che il “Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale” quando fa di tutto un bel calderone, considerando l’Omeopatia (maiuscolo!) un fatto che riguarda il paranormale…”.

(Se anche i lettori se ne accorgono è un bel problema per il CICAP).
(Ancora una volta parlano scienziati (notare il minuscolo) che, appena aprono bocca, dimostrano, a chi sa, che stanno parlando di qualcosa, che non conoscono affatto o di cui hanno sommariamente sentito parlare, approfittando dell’ignoranza della gente, di cui si ergono a difensori, per mascherare la propria ed il terribile è che in questa crociata brancaleonica troviamo nomi pubblici (Rita Levi Montalcini, Fulvio Garattini, per citare solo due degli esempi più penosi) che allargano i confini del loro “parere e non sapere” dimostrando una colpevole e stupefacente superficialità nel dichiararsi all’opinione pubblica, di cui carpiscono bellamente la fiducia, sentenziando, appunto, su cose che non conoscono e che non hanno mai praticato come risulta evidente dalle loro affermazioni)
.

Mi sembra comunque giusto pubblicare l’intervista a S. Fuso consultabile assieme ad altri articoli interessanti sui fenomeni paranormali che questi “scienziati” affermano essere presenti nella pratica medica Omeopatica (maiuscolo!) www.cicap.org.

La teoria Omeopatica (maiuscolo) non si regge in piedi eppure ci sono medici che ci credono fermamente.
Perché?
A cosa credono?

Lo dovrebbe chiedere a loro, non a me (che non so neanche di cosa si tratta anche se, riguardando la salute di milioni di persone, delle quali non tengo nessun conto assimilandole a creduloni imboniti e senza cultura, avrei il dovere di conoscere perfettamente privandomi altrimenti di qualunque diritto alla critica).
In campo scientifico vige una regola che può essere sintetizzata nel modo seguente: "L’onere della prova spetta a chi fa l'affermazione" (Così come l’onere dello studio e della ricerca dell’informazione corretta spetta al Professionista che poi deve consigliare chi gli si affida con fiducia ed un esempio su tutti è l’ignoranza dei più sull’argomento vaccinazioni).
In altre parole, sono gli Omeopati (maiuscolo) che dovrebbero fornire le prove scientifiche della validità della loro disciplina (a tutti coloro, specie i colleghi Medici, che si mettano nella condizione di conoscere almeno i presupposti di base per comprendere le informazioni che ricevono).
Probabilmente (mi piace questo “probabilmente” che denota certezza del possesso dell’argomento trattato) i Medici Omeopati (maiuscolo per favore) basano le loro convinzioni su errori metodologici nella valutazione dell'efficacia della terapia (essendo la loro Laurea diversa da quella degli altri Medici, non conoscono il metodo scientifico ed i suoi sistemi d’esecuzione alcuni dei quali brillantemente e costruttivamente criticati) (a scanso d’equivoci, per qualche tonto che non capisse l’ironia, la Laurea in Medicina è la stessa per tutti i Medici, Omeopati e non).
Non è sufficiente costatare l'eventuale miglioramento delle condizioni del Paziente (maiuscolo!) in seguito alla terapia per decretare l'efficacia di quest'ultima (grazie per l’informazione che altrimenti esulava dalle nostre conoscenze di Medici e dalla nostra capacità d’analisi).
Occorre necessariamente procedere a studi comparativi con campioni di controllo trattati con un placebo (solo un incompetente, nel senso etimologico, farebbe una critica di questo tipo alla procedura Omeopatica ma il perché glielo facciamo andare a studiare invece che spiegarglielo qui perché questo Lucignolo (vedi Pinocchio) un pò di fatica, oltre a quella di modulare aria, vogliamo che la faccia).
Solamente se la terapia fornisce effetti superiori al semplice placebo può essere considerata efficace (quest’informazione illuminata non è patrimonio di un Medico Omeopatico che quindi deve ringraziare riverente; ironia vedi sopra).
Nessuno ha mai dimostrato che l'Omeopatia (maiuscolo!) sia in grado di superare un simile controllo (ed anche se lo avesse fatto, nei duecento anni della sua storia moderna e nelle centinaia di storia antica, che il tomo, non bel, non conosce e né saprebbe come conoscere, lui non lo sa di certo e lo sfidiamo a darci quest’informazione ed a dirci come se l’è procurata).

Non pensa che il Medico Omeopata (maiuscolo!), sia per forma mentis, che per il modo di operare, sia molto più simile ad un mago stregone che ad un vero ricercatore?

Mah, io non voglio offendere nessuno (tanto meno dei Medici sicuramente più titolati e preparati di me).
Indubbiamente un Medico dovrebbe possedere nel suo bagaglio culturale le nozioni fondamentali del metodo scientifico (lo ha sfiorato il dubbio?).
Spesso gli Omeopati (maiuscolo!) disattendono i criteri e i canoni caratteristici di questo metodo (non conoscendo il metodo Omeopatico, com’è evidente dalle affermazioni fin qui espresse, come posso sapere se disattendono o no?).
Com'è noto molti preparati Omeopatici (maiuscolo!), a causa dell'eccessiva (rispetto a che?) diluizione, non contengono più nessuna traccia del principio di partenza (tintura madre) (oppure che la chimica odierna non è in grado di valutare e comprendere; sempre per Lucignolo rimandiamo ai lavori del Fisico dell’Università di Heidelberg Dottor Fritz Albert Pop e sorriderò curioso mentre ne cerca i libri e le pubblicazioni).
Credere che il "nulla" possa avere qualche effetto terapeutico e appellarsi a vaghi concetti mai dimostrati scientificamente quali la "dinamizzazione" o la "memoria dell'acqua" sicuramente non appare molto scientifico (gli unici concetti vaghi che qui risaltano sono quelli confusi di chi sta parlando).

L’Omeopatia (maiuscolo!) fa male?

Di per sé un rimedio Omeopatico (maiuscolo!) è generalmente innocuo (ci dica, esimio, quando non lo è e le saremo debitori), non contenendo alcun principio attivo (dosabile con le tecniche attuali; ma neanche questa affermazione dell’intervistato è esatta).
Ciò non significa che l'Omeopatia (maiuscolo!) sia immune da rischi.
Chi si affida a tale terapia, infatti, spesso rinuncia ad altre terapie (non è vero) sicuramente più efficaci, con conseguenze talvolta dannose (che il Collega Medico Omeopata non è in grado di valutare essendo provvisto di Laurea di serie diversa da quella di un altro Medico).
Nel suo libro Guarire dall'Omeopatia (maiuscolo!) (Ed. Marsilio) il medico e giornalista Stefano Cagliano illustra diversi casi di danni provocati dall'utilizzo dell'Omeopatia (maiuscolo per favore) (saremo ben lieti di scambiare informazioni con questo sedicente a proposito dei danni prodotti dai farmaci e da chi li usa con metodo scientifico osservando che, se il “signor” S. Cagliano scrive con la stessa serietà con cui riferiscono che s’informa, è sicuramente meglio che continui a fare solo il giornalista).

Che relazione c’è tra Omeopatia (maiuscolo!) e New Age?

La New Age è un movimento spirituale (?) (culturale per essere precisi) all'interno del quale prosperano numerosissime pseudoscienze (mah! Cosa vuol dire? Mi ricorda lo stupore di Nanni Moretti nel film La stanza del figlio a proposito della predica del prete alla funzione funebre del figlio).
Tendenza comune dei seguaci New Age è la ricerca di uno stile di vita più aderente alla natura.
In questa logica le cosiddette "terapie dolci" riscuotono un certo successo.
Di conseguenza è abbastanza frequente trovare seguaci New Age che si affidano alle cure Omeopatiche (maiuscolo!).
Occorre tuttavia osservare che l'equazione naturale = buono è del tutto priva d’ogni fondamento razionale (era meglio rispondere non lo so oppure rimandare la risposta a dopo un sensato approfondimento visto che tra New Age ed Omeopatia c’è la stessa relazione che fra l’acquisto di un’automobile e la religione cattolica assimilabili, appunto, dal fatto che, indipendentemente dalla convinzione religiosa si può scegliere il mezzo ritenuto più idoneo per uno scopo).
Le stesse malattie che le "medicine dolci" (qualcuno sa perché le chiamano dolci? Lucignolo sembra ignorarlo) cercano di combattere sono perfettamente naturali (ma cosa vuole dire, caro?).

Come mai nell’Omeopatia (maiuscolo per favore come si conviene ad una Disciplina anziana e pluridecorata) contemporanea s’invoca spesso il concetto New Age della "mistica energia della vita" per spiegare questa tecnica ? (questo risulta solo all’interrogante; non a me che La esercito da 30, trenta, anni)

Molti sostenitori dell'Omeopatia (maiuscolo!) fanno pressappoco questo ragionamento.
Essi danno per scontato (alcuni Medici dopo 40 o più anni di pratica clinica) che l'Omeopatia (maiuscolooo!) funzioni (da duecento anni a questa parte).
Inoltre affermano che la scienza "ufficiale" non è in grado di spiegarne il funzionamento (vero, ma non è neanche in grado di spiegare il funzionamento dei suoi farmaci “ufficiali” o di prevederne gli effetti ed i loro tempi di manifestazione come dimostrano continuamente le specialità proposte e poi più o meno prontamente ritirate per danni gravi perché i danni meno gravi, malattie iatrogene o intossicazioni da farmaci (vedi anche ed in particolare risalto i vaccini), campo inesplorato della moderna Medicina scientifica, sono sorvolati).
A questo punto si sentono autorizzati a ricercare spiegazioni fantasiose (il parlante, che non ha imparato proprio nulla dal saggio grillo, non è in grado di citarne nemmeno una per i motivi detti sopra e dare del fantasioso ad un Collega Medico è un’affermazione che può costare cara se supera la pazienza di chi ascolta tutto questo rumore d’aria che esce da contenitori gonfi).
Nell'ambito di queste spiegazioni spesso e volentieri si tira in ballo il concetto d’energia (anche il Professor C. Rubbia lo fa!, ed anche il Professor Enrico Fermi lo ha fatto!).
Questo è un termine che in ambito scientifico ha un suo preciso significato (sul preciso significato del termine, che non ci risulta esistere e che ha già subito diversi cambiamenti prima e dopo Einstein (anche lui già in disuso da qualche tempo) e mai definitivi, il dotto ci darà una spiegazione a tempo e luogo se è un miles non gloriosus), ma che in bocca ai sostenitori delle pseudoscienze (termine noto allo pseudoscienziato) perde completamente il suo significato originario (originario vuol dire quello dato dai Cinesi 7000 ed oltre anni fa? Sono stati i primi quindi originario spetta a loro) e assume la funzione di "termine grimaldello" in grado di spiegare ogni cosa.
Evidentemente, però, prima di ricercare le spiegazioni di un certo fenomeno bisognerebbe aver dimostrato al di là d’ogni dubbio (la certezza è il pane dello stolto e non l’ho detto io, cito solo) l'esistenza del fenomeno stesso: in questo caso l'efficacia dell'Omeopatia (maiuscolooo!) (dimentichiamo, per un attimo, che è un metodo praticato in tutto il mondo, riconosciuto e regolamentato dalla legislazione Europea con una Farmacopea Ufficiale, insegnato in grandi Università anche Italiane, per quanto ci concerne e con un curriculum di duecento anni di lotta vittoriosa contro gli ignoranti che da solo sarebbe abbondantemente sufficiente a testimoniare l’efficacia).
(Notato questo, parlare di verificare oggi l’efficacia dell’Omeopatia mi ricorda una metafora dialettale Romagnola che si riferisce ad un individuo che per la sua brillantezza d’ingegno e tempestività d’intervento è paragonato agli attributi del cane maschio che, ovviamente, arrivano sempre dietro, leggasi in ritardo, rispetto alla bocca, vicina al cervello, che ha già abbaiato)
.

La maggior parte dei medici Omeopati (maiuscolo!) legano le loro terapie a filosofie orientali e all’occultismo...(ma dove le trova queste affermazioni).
(Per l’interrogante rimandiamo alla biografia di S. F. C. Hahnemann sulla quale, se avrà la bontà di firmarsi, alla prima occasione lo interrogheremo e per aiutarlo ed incuriosirlo diremo che i produttori di vino e gli enologi ne sanno più di lui).

Non necessariamente.
Non credo che questo sia un atteggiamento comune alla maggior parte degli Omeopati (maiuscolo!) (Gli Omeopati (maiuscolo!) si rifanno all'insegnamento del Medico tedesco Christian Friedrich Samuel Hahnemann che, verso la fine del settecento, inventò l'Omeopatia (maiuscolo!).
La cosa curiosa è che a quei tempi l'Omeopatia (maiuscolo!) aveva almeno il vantaggio di non essere nociva (vantaggio che continua a mantenere), contrariamente alla maggior parte delle arcaiche pratiche mediche comunemente applicate.
Oggi la situazione è per fortuna cambiata (il 36% (36 individui su cento) dei ricoverati totali in ospedale, statistica statunitense del 1999, affetto da malattie iatrogene, non è dello stesso avviso).

L’articolo 2117 del Catechismo della Chiesa Cattolica condanna le pratiche mediche che sfruttano la credulità altrui. Mi sembra il caso di un certo tipo d’Omeopatia (maiuscolo!) (facile anche di un certo tipo di giornalismo e di parere basato sul forse. Quale tipo?, devo supporre che i dialoganti conoscano diversi tipi di Omeopatia mentre, da come parlano, si evince facilmente che non sanno neanche il significato del termine e a che cosa, in pratica si riferisce. L’ho io una buona domandina per voi cari questionanti: “Che cosa è l’Omeopatia e che differenza c’è fra questa e la Medicina Omeopatica?”, bella vero? E soprattutto facile), lei cosa ne pensa?

Non mi sembra necessario rifarsi al Catechismo (di cui presumibilmente ha lo stesso livello di conoscenza dimostrato per l’argomento in questione) per comprendere che abusare della credulità altrui sia sempre negativo (ricordiamocelo mentre parliamo!).
Noi del CICAP difendiamo la razionalità (???) e condividiamo chiunque persegua quest’obiettivo, indipendentemente dalle sue convinzioni religiose e o politiche.
Indubbiamente nell'ambito delle pratiche mediche alternative, e quindi anche dell'Omeopatia (maiuscolo!), si usa la credulità della gente (che è tutta disinformata, credulona e perché no? Diciamolo, stupida e chi la pratica è un Medico truffatore, bene, bene…).
Ma, se vogliamo essere obiettivi, dobbiamo evidenziare un altro aspetto.
Gli Omeopati (maiuscolo!) tengono in gran considerazione i bisogni psicologici ed emotivi dei Pazienti (maiuscolo!).
Il motivo per cui molti individui si affidano alle loro cure è proprio legato alla gratificazione emotiva che essi traggono dal fatto di essere considerati Pazienti persona (maiuscolo!) anziché Pazienti organismo (maiuscolo!) (e già sarebbe un bel passo avanti che gioverebbe molto in particolare alla salute del Medico).
Quest’evidenza dovrebbe essere presa seriamente in considerazione dalla medicina ufficiale.
Solamente quando si riuscirà a fondere l'efficacia della medicina scientifica con la necessità di soddisfare le esigenze psico emotive dei Pazienti (maiuscolo!) si potrà evitare che molta gente compia scelte irrazionali rincorrendo speranze illusorie (non è necessario riscoprire la Medicina Omeopatica esiste già. Ricordate la domanda? Perché ho detto Medicina Omeopatica e non Omeopatia?).

Dottor Paolo Mosconi
Medico Chirurgo, Omeopata.

P. S.
Normalmente non rispondo ad affermazioni, da chiunque fatte, che denotino, in modo così evidente ignoranza e malafede (colpevole per un laureato, colpevolissima per un laureato in Medicina), rispetto all’argomento trattato né sono un paladino votato all’ideale e cieco ad ogni ragione.
Sono un Professionista (maiuscolo!) della Medicina che esercita un mestiere e sceglie i metodi a disposizione in base ai risultati che sono in grado di fornire e da 30 (trenta) anni pratico la Medicina Omeopatica.
Non devo difendere un cartello e sono aperto a tutto ciò che migliorerà i miei risultati senza rischiare di danneggiare il mio prossimo che ho giurato di curare.
Nella pratica della Professione (maiuscolo) ritengo sia compresa e doverosa la lotta all’ignoranza in qualunque forma si mostri o da chiunque sia apologizzata e questo è un impegno che quotidianamente rispetto.
Oggi colgo l’occasione di queste banalità, che ho commentato bonariamente, per occupare uno spazio di Naturalmail®, un giornale elettronico che, secondo me, ha il pregio estremo di stimolare la riflessione, la conoscenza consapevole senza paura e senza riguardo per la gramigna ed offre lo spazio d’espressione a chiunque voglia collaborare onestamente e concretamente al miglioramento della salute.
Riporto di seguito dal sito CICAP alcuni pareri di scienziati ed uomini di cultura.
In verità sono rimasto sorpreso, per motivi di considerazione personale, dalle affermazioni del Prof. Renato Dulbecco cui tuttavia attribuisco, a mio arbitrio, la dote maggiore del Vero Scienziato che è quella di riconoscere e correggere gli errori che nel suo caso e solo nel suo, sono certo, fatti in buona fede.

Estratti dal sito internet CICAP

Al signor
Luigi Garlaschelli
Chimico, Università di Pavia
Responsabile Sperimentazioni CICAP.
Come può un chimico sperimentare qualcosa che chimica non è e che esula dalle conoscenze della chimica che pratica?
Non al chimico ma al Clinico compete il giudizio di una terapia.
La chimica e la fisica nascono da intuizioni precedenti la pratica e da questa non può derivare giudizio su una nuova intuizione.
Per giudicare bisogna prima conoscere e praticare.
Per pareri sull’Omeopatia interpelliamo gli Omeopati, è più ragionevole e crea meno confusione.
I Cinesi sono terrorizzati dal perdere la faccia non potendo provare le proprie affermazioni.

Molti sono stati i commenti espressi dalla comunità scientifica sull'Omeopatia (maiuscolo!) che era stata oggetto della trasmissione per la quale Piero Angela è stato citato in giudizio.
Ecco in proposito alcune delle dichiarazioni.
Rita Levi Montalcini (da decenni studiosa e praticante Omeopata, sic!): "Mi rallegro per questa eccellente trasmissione televisiva".
Dopo aver detto di ritenere l'Omeopatia (maiuscolo!) "non una cura alternativa ma una non cura (parere di un Clinico Medico esimio che mai ha avvicinato un letto con un Paziente dentro)", ha aggiunto: "Il danno maggiore di questa cosiddetta terapia è quello di illudere i Pazienti (maiuscolo!) (che da duecento anni non si rendono conto di essere illusi e continuano a rivolgersi sempre più numerosi) incoraggiandoli a ricorrere ad una cura che non ha alcun fondamento scientifico".
Anche il Premio Nobel Renato Dulbecco ha avuto parole molto chiare per i prodotti Omeopatici definendoli "pasticci senza valore alcuno" (Caro Professore, Le do il credito di ricredersi, studiando, per la stima che nutro nei suoi confronti).
Sulla stessa linea critica si è dichiarato il professor Umberto Veronesi (altro emerito Omeopata da tempo immemorabile) con una lettera inviata a Piero Angela.
I cinque membri della Sezione V del Consiglio Superiore di Sanità (in cui la figura del Medico Omeopatico, in quanto Medico, è debitamente rappresentata, ironico) si sono congratulati con Piero Angela per la "obiettiva trasmissione sui rimedi Omeopatici (maiuscolo!)" (che conoscono e sanno usare benissimo per lunga consuetudine) aggiungendo di "ritenere importante che l'opinione pubblica sia correttamente (sottolineo il correttamente da parte di chi parla di metodi che non conosce come se li conoscesse) informata sui danni che possono derivare con l'impiego di prodotti privi di documentazione scientifica" (che comunque non si sono mai dati la pena di consultare e forse non saprebbero neanche come trovare).
Molto eloquente è anche la posizione espressa dalla Società Italiana di Immunologia (il campo d'azione dell'Omeopatia (maiuscolo!)), (chi l’avrebbe mai sostenuto che l’immunologia è il campo di applicazione dell’Omeopatia?) il cui Presidente professor Alberto Mantovani (noto Medico Omeopatico anche lui) ha dichiarato: "I rimedi Omeopatici (maiuscolo!) (che non so cosa sono) non hanno dimostrato alcuna attività (non saprei neanche come costatarla del resto) sul sistema immune in condizioni controllate (vedi parentesi precedente).
Si tratta quindi di una pratica (anche la mia) priva di fondamento scientifico, potenzialmente dannosa per i Pazienti (maiuscolo!), in particolare quando si sostituisce a profilassi e terapie di provata efficacia (e quando sarebbe?).
Plaudiamo quindi al servizio sull'Omeopatia (maiuscolo!) per la coraggiosa presa di posizione".
Un significativo plauso al servizio di SuperQuark è venuto anche da strutture universitarie e ospedaliere a diretto contatto con la realtà dei Malati (maiuscolo!) (che non sono mai stati presi in considerazione se non come creduloni ignoranti e tanto meno interpellati nel merito).
Molto importante in proposito la posizione espressa dal grande complesso degli Ospedali Riuniti di Bergamo.
Tutti i venti Primari (professionisti dell’Omeopatia da innumerevoli anni e titolari di reparti ospedalieri Omeopatici, ironia) hanno firmato una lettera in cui si complimentano con la RAI "per la trasmissione SuperQuark che ha offerto un reportage ampio, documentato e finalmente non ambiguo sull'Omeopatia (maiuscolo!) interpretando l'autentico spirito di servizio pubblico".
Anche il Ministro della Salute, il professor Girolamo Sirchia, di formazione immunologo, ha espresso recentemente il suo pensiero (documentatissimo) in un'intervista alla Stampa di Torino dicendo che i prodotti Omeopatici (maiuscolo!) "non vengono normalmente sottoposti a quei protocolli di validazione adottati per gli altri farmaci, come la sperimentazione in doppio cieco.
Di fronte a questa mancanza di dati (già esistenti ma a me, ministro e medico, ignoti e che, in ogni caso, non mi sogno neanche di andare a procurarmi) è naturale che esistano dubbi legittimi sulla validità di questa cura e quindi non posso (uguale a non sono in grado perché non so) certo criticare coloro che non considerano questi composti come veri e propri farmaci".
"In conclusione" ha detto Piero Angela "ritenevo mio dovere, insieme a Giangi Poli (famoso cultore dell’Omeopatia), autore del programma, informare il pubblico sulla posizione della comunità scientifica nei confronti dell'Omeopatia (maiuscolo!) (interrogando esclusivamente Medici che di Omeopatia non hanno la più pallida idea sicuro così di fornire un’informazione dialetticamente equilibrata). Per questa ragione, e proprio per quello spirito di servizio pubblico (che sarebbe che?) che ha sempre contraddistinto la nostra trasmissione, siamo perfettamente a posto con la nostra coscienza e siamo anche certi che i magistrati (come faranno a documentarsi?) confermeranno la correttezza (sportiva) del servizio andato in onda."

C’è già nella storia una sentenza di un Ministro della Sanità Francese sulla Disciplina Hahnemanniana.
Andatevela a cercare e nel frattempo domandatevi il perché di questi sacri fuochi della scienza che ne ricordano altri che la stessa scienza ogni volta, vergognosa ma mai pentita, dimentica.