Parliamo di “Omeo” Mesoterapia

Sorvolando, ovvia premessa, sui presupposti generali della metodica mesoterapica, (iniezione intra mesodermica e sottocutanea di sostanze medicamentose opportunamente scelte e diluite, sole o in cocktail, in distretti cutanei in relazione con organi o sistemi organici affetti), prendiamo in considerazione, in quest’articolo, un uso specializzato del metodo mesoterapico che abbina, nella sua articolazione, oltre alle conoscenze di fisiologia e fisiopatologia classica quelle di fisiologia e farmacologia Omeopatica e di fisiologia, fisiopatologia e terapia Agopunturale.
La fisiologia e la fisiopatologia classica ci consentono una prima diagnosi di sede dell’affezione eventualmente corroborata dall’esecuzione di vari esami di laboratorio e radiologici.
A questa prima fase segue, di solito, una terapia, con farmaci classici, secondo le abituali indicazioni, che, seppure in evoluzione, trova già i suoi standard in protocolli d’applicazione ormai discretamente definiti.
La variante del metodo che andiamo ad esporre, purtroppo, per la sua estensione, in maniera riassuntiva, ha come premessa lo studio diagnostico Omeopatico del rimedio che copre la sintomatologia del Paziente in esame, nonché il riscontro del o dei punti somatici di corrispondenza alla sostanza che costituisce il rimedio di cui si è manifestata l’indicazione (Punti di Weihe e RIMO®).
Individuato il rimedio ed il suo punto doloroso di corrispondenza, la stragrande maggioranza dei punti di riscontro somatico di Weihe e RIMO® corrispondono a punti di Agopuntura situati sia lungo il decorso dei meridiani che fuori di essi, possiamo postulare un primo indirizzo terapeutico che consiste nell’effettuazione dell’impianto mesoterapico nei punti sensibili facendo uso appunto della diluizione del rimedio Omeopatico indicato.
L’Agopuntura ci offre un ulteriore ausilio terapeutico permettendoci di individuare, nelle varie sindromi che analizziamo, la corrispondenza con un sistema organico viscerale influenzabile dall’esterno attraverso il trattamento mesoterapico del o dei meridiani interessati sia lungo il loro decorso, sia attraverso l’impianto in punti a sintomatologia nota sovrapponibile o attraverso il trattamento, sempre con mesoterapia, della zona sede dei punti di comando opportunamente scelti dei meridiani interessati.
In quest’ultimo caso, il punto di comando da trattare è individuato tenendo conto dei canoni fisiologici e terapeutici Agopunturali (trattamento dei punti Shu Antichi).
Viene da notare che questo insieme di cognizioni preliminari (diagnosi di rimedio Omeopatico, diagnosi Agopunturale di sistema organo viscerale e meridiano/i collegato/i o dei punti interessati) permette un notevolissimo affinamento diagnostico nel senso del confronto fra sindrome, qualità del rimedio e sua potenza (parlando di potenza ci si riferisce, non occorre ripeterlo, a rimedi confezionati Omeopaticamente).
Il sinergismo terapeutico è un altro vantaggio che è facilmente evidente:
- stimolazione farmacologia mirata attraverso il medicamento Omeopatico che si adatta all’insieme dei sintomi.
- stimolazione energetica (riflessa secondo alcuni) attraverso la puntura di zone “a colloquio energetico” sia lungo il decorso dei meridiani che al di fuori.
- possibilità di individuazione e di messa in attività, nel trattamento, di zone Trigger corrispondenti che in altra maniera sarebbero state ignorate o indagate con molta maggiore difficoltà.
I rimedi sia Allopatici sia Omeopatici, inoltre, possono essere confrontati per le loro qualità sostanziali ed attive con le caratteristiche fisiopatologiche Agopunturali delle sindromi prese in esame e dei punti attivi ritrovati per un’ulteriore conferma di precisione diagnostica terapeutica (farmaci raffreddanti per sindromi da calore e viceversa con tutte le possibili sfumature proprietà farmaco qualità sindrome (freddo, caldo, umido, secco e loro interazioni).
Altri fattori negativi, sicuramente di minore rilevanza rispetto ai precedenti, ma comunque importanti per la gestione dell’attività sono:
a) costo delle attrezzature (le piastre metalliche sono costosissime ed il loro ammortamento molto lento.
b) difficoltà e lentezza della messa in opera (il Paziente che manca all’appuntamento significa nuova sterilizzazione della piastra).
c) la rottura di uno degli ugelli o di più di uno di essi porta necessariamente alla sostituzione della piastra con la perdita totale dell’investimento.
d) necessità di programmazione anticipata delle sedute che si ricollega alla lentezza della messa in opera cui sopra si accenna.
e) difficoltà di trasporto per prestazioni domiciliari o comunque di urgenza (cestelli e telini sterili)(blocco lombare acuto e cronico ad esempio).
f) costo del personale adibito o comunque dei tempi di pulizia e sterilizzazione [infermiere, medico stesso, autoclave o quanto meno, speriamo sia solo una eventualità, pentola a pressione].
g) costo del corredo sterile (telini e cestelli sterilizzabili) e sterilizzazione dello stesso.
A completo sollievo di questo insieme di problemi veramente limitativi della credibilità, della praticità, della sicurezza del metodo, (proibitivi per la Omeomesoterapia), della sua costanza di efficacia nonché in prospettiva della diffusione su larghissima scala della Mesoterapia, è in commercio, finalmente, tutta la gamma di piastre, a vario numero di ugelli (5, 7, 12) sia tonde che lineari in materiale plastico per uso medico, sterilizzate, usa e getta, facilmente e prontamente utilizzabili in comodo contenitore, come le siringhe monouso in pratica, adattabili alla normale siringa in plastica del commercio.
Aghi monouso, piastra monouso, siringa monouso, forse il vero cocktail vincente della Mesoterapia nella pratica spicciola.
Non vogliamo certo dimenticare i continui e fruttuosi studi tecnici, terapeutici e farmacologici che continuano il perfezionamento della Mesoterapia a livello di singoli operatori e di centri di studio in Italia e all’Estero.
L’equipe della Scuola Medica Italiana di Agopuntura e Discipline complementari diretta dal Chiar.mo Prof. Ulderico Lanza e in particolare il Prof. Italia che ne fa attivissima parte, per quanto concerne la Mesoterapia, ha avuto ed ha un ruolo di primo piano nella sperimentazione e nella diffusione di questo rivoluzionario presidio della pratica mesoterapica che ossigena la coscienza invero un pò oppressa, del Mesoterapista nonché la sua attività quotidiana da ogni punto di vista.
La S. I. A. da anni è all’avanguardia nell’aggiornamento tecnico e professionale; questo ormai non è più fonte di sorpresa: onore al merito.