Appunti di Radionica

Alla fine del 1800, presso l’università di Heidelberg, l’esimio Prof. De Sauer tiene una lezione.
Fra gli ascoltatori c’è anche un Americano appena laureato, il Dottor Albert Abrams.
Il Dottor De Sauer espone una sua straordinaria teoria secondo la quale le malattie hanno una loro specifica vibrazione e Abrams ne rimane profondamente convinto.
A dimostrazione che, a volte, basta un’idea coltivata dall’uomo giusto, dopo più di venti anni, Abrams crea la prima macchina capace di individuare le vibrazioni delle principali malattie e anche di contrarle (curarle).
A Guglielmo Marconi successe la stessa cosa.
Una volta convinto della possibilità di trasmissione di un segnale radio senza il supporto fisico del filo trasportatore, dopo anni di prove ed anche di delusioni, produsse gli apparecchi che hanno modificato la nostra civiltà facendola diventare quella della comunicazione.
Abrams e Marconi avevano in comune la favorevole condizione di non doversi preoccupare del sostentamento perché l’Americano era di famiglia ricchissima e l’Italiano era figlio di proprietari terrieri.
Al momento attuale, trascorsi più di cento anni e dopo una catena ininterrotta di altri ricercatori come Rogers, Hyeronimus, Gallert, ecc., disponiamo di apparecchiature denominate “radioniche” altamente sofisticate rispetto a quelle di inizio novecento, ma basate sul medesimo principio.
Si sono susseguiti tecnici e clinici talentuosi che hanno dilatato i campi d’utilizzazione di queste attrezzature.
Ogni sistema di credenza che poteva comprendere l’essere umano è stato incorporato in sistemi operativi tramite l’apporto di uno strumento appositamente costruito.
La dimensione umana, per la Radionica, non è rimasta legata al fisico ed ai suoi sintomi, ma considera il corpo solamente come la manifestazione energetica più “densa” quella che i nostri sensi limitati riescono a vedere ed a toccare.
L’uomo è interessato da campi energetici della più diversa natura, energie che condizionano nelle più varie maniere l’utilizzazione piena delle possibilità di vita.
Alcune energie equivalgono a sensazioni passeggere, altre più potenti sono anche capaci di produrre modificazioni organiche.
Alcuni leggeri sintomi non li ascoltiamo nemmeno, li avvertono meglio gli individui più sensibili (sensitivi), per gli altri sintomi abbiamo generalmente un atteggiamento di trascuratezza, che in alcuni casi può essere la causa di problemi maggiori.
Tutto dipende dal nostro schema abituale, dall’educazione che ci hanno impartito e dalla necessità di essere sempre operativi e quindi via il sintomo per ripartire nel più breve tempo possibile.
Le strutture sociali sanitarie ci offrono il supporto delle tecnologie più raffinate, ma a livello chirurgico, quando cioè siamo arrivati al danno, mantenendo un errore o convivendo alla meglio con qualcosa che non funzionava bene da chissà quanti anni!
La difformità significa una uscita dai cardini della normalità, in tutto cioè esiste un “range”, intervallo, da un valore ad un altro, che viene considerato accettabile ed i referti delle analisi cliniche ce ne offrono una lettura facile per ogni tipo di ricerca effettuata.
Per la disciplina Radionica è la stessa cosa, il range va da un valore vibratorio ad un altro che la macchina individua in tempo reale.
L’uscita dai valori normali richiede immediatamente la ricerca del perché e del come.
Già qui siamo fuori della filosofia del togliere un sintomo sgradito mediante una pillola che impedisce di percepirlo.
Il mal di testa cessa, non sempre, con una pastiglia, la pubblicità televisiva tenta di farlo credere, nel tempo utile a che non vada via la voglia d’amare di due fidanzatini, prova convincente, più veloce di così!
Nel caso specifico e nella situazione specifica, un tale comportamento, pillola e via, si può anche capire, come nel caso dello studente che sta per dare un esame, che non può ovviamente tenersi il mal di testa che gli impedirebbe di pensare correttamente, ma la via della guarigione è più intricata, richiede più tempo ed anche responsi esatti.
Per il mal di testa, la Radionica, tanto per fornire un esempio, considera almeno 14 cause possibili, non tutte di stretta origine fisica, ma permette anche in poco tempo, minuti, di escludere le possibili cause non valide e quindi di valutare il da farsi per quella sola identificata valida.
Se il motto della Radionica è “salvare questa incarnazione”, il risparmio di tempo identificando immediatamente la via d’uscita dal problema ha un suo valore.
Il tempo richiesto ed accettabile se si pensa a cosa si sta facendo.
Per la Radionica, infatti, la comprensione e la compartecipazione del soggetto sono condizioni basilari.
La Medicina ufficiale agisce diversamente e spiego con un esempio: se un chiodo interrompe e disturba, anche con rischio di incolumità, un gesto di scivolamento della mia mano sulla superficie di un’asse di legno, la Medicina ufficiale cosa fa?
Toglie il sintomo, da una martellata al chiodo riportandolo al livello della superficie dell’asse.
Non è guarigione, non è stato tolto il chiodo, toglierlo significa applicare una forza contraria a quella che lo ha piantato, via prettamente radionica.
Lo strumento radionico individua tutte le componenti vibratorie che concorrono a formare un quadro di difformità vibratoria, individua la vibrazione di lunghezza d’onda che è la sommatoria corrispondente alla vibrazione, che ha piantato il chiodo dell’esempio precedente, e successivamente, reintroducendo una vibrazione di lunghezza d’onda correttiva, andrà a cercare di estrarlo.
Nella complessità di situazioni umane possibili la Radionica ha stabilito una sua gerarchia.
Essa considera che l’influenza d’energie sottili, definite esoteriche, è primaria rispetto alle altre, cioè incombente, immanente.
Al secondo posto mette il mondo delle emozioni, perché il vivere moderno è tutto un incamerarne di negative che non è davvero la migliore forma di combustibile per l’essere umano.
Al terzo posto prende in considerazione le energie di provenienza dagli astri, che, se non bene in equilibrio, confondono il funzionamento d’ogni parte del corpo.
Solamente al quarto posto la Radionica mette in studio il corpo umano ed il riguardo alle vitamine, sali minerali, sali cellulari e la valutazione d’ogni tipo d’intolleranza.
L’apparecchio radionico funziona per sintonia elettronica, ha una sua interfaccia che segnala all’operatore la centratura del problema e funziona considerando unicamente il testimone dell’individuo su cui si effettua l’indagine.
Ogni intervento è così personalizzato, perché l’energia della persona indagata condiziona la lettura sullo strumento.
In realtà, questo è reso possibile perché il campo energetico dell’uomo possiede tutte le risposte, ha bisogno solamente di un apparecchio che si possa sintonizzare e le possa individuare.
La risposta è immediata.
A volte questo crea nelle persone un certo sconcerto, ma è la realtà.
A volte anche una risposta negativa può aiutare a vivere meglio, ad esempio quella alla domanda se è presente una malattia che non perdona! (così detta per infondere ottimismo)
Noi siamo abituati a considerare la salute come lo stato d’assenza della malattia ma questo concetto è molto limitato.
Da un lato possiamo avere uno stato di disequilibrio che ancora non è malattia e dall’altro, pur senza malattia, c’è tutta una gamma di sensazioni da raggiungere.
A partire dal sentirsi discretamente bene, c’è il sentirsi bene, l’avere energia da spendere, l’essere euforici o entusiasti, aver voglia di celebrare questo stato di grazia con pensieri d’amore verso il nostro prossimo ed avere aperture d’orizzonte per la nostra vita stessa.
C’è differenza fra lo star bene senza tanta voglia di fare e lo star bene con tanta voglia di fare perché se ne avvertono le energie necessarie.
La vita può essere una faticosa montagna da scalare oppure fornire la meravigliosa sensazione che si può provare in un’escursione ad alta quota.
A sua volta l’escursione si può fare con lo zaino più o meno pesante.
La qualità della vita dipende molto dal nostro atteggiamento nell’affrontarla, e quest’atteggiamento dipende dalla sensazione che abbiamo di noi stessi.
La disciplina Radionica mette a disposizione le informazioni più complete sul nostro stato e possiede i mezzi per fornirci i migliori modi possibili per affrontare questa vita.
L’assumere consciamente o no energie sbagliate, comprese energie provenienti da farmaci non adatti sia di ordine generico che di tipo speciale è sempre, alla fine, colpevole delle nuove situazioni che ci sono sottoposte.
A volte una decisione di tipo mentale non basta, può essere un buon principio ma non essere sufficiente.
L’apporto di lunghezze d’onda adatte, può liberare del non gradito, rendere il cammino più facile perché effettivamente siamo più leggeri, non in peso, ma nel senso che non portiamo con noi niente che non faccia parte del nostro percorso personale e già questo è impegnativo di suo.

Appunti di Radionica
Diego Melandri