Shiatsu: strumento per il riequilibrio delle emozioni

Nei miei oltre vent'anni di lavoro come operatrice shiatsu mi sono trovata a trattare persone che lamentavano disturbi fisici ed emotivi in ugual misura.

Il praticare lo Zen Shiatsu del Maestro Shizuto Masunaga mi è stato molto utile in quanto l’aspetto più rivoluzionario dello stile Masunaga è stato ridare dignità olistica allo shiatsu riallacciandolo alla Medicina Tradizionale Cinese e alla Teoria dei Cinque Elementi o, meglio, Movimenti.

Nello stile Masunaga il Meridiano non è solo un canale energetico con uno specifico percorso nel nostro corpo e con degli tsubo che hanno una posizione e un’azione molto precise.

Esso rappresenta anche una funzione vitale che si esprime a tutti i livelli: fisico, emotivo, mentale, spirituale. Dunque il meridiano ha una natura yin, la sua struttura e una natura yang, la sua funzione.

Essendo la Medicina Tradizionale Cinese una medicina olistica, le patologie dello psichismo vengono considerate come aspetti di squilibri interni al nostro organismo assolutamente non disgiungibili da aspetti somatici.

Infatti le emozioni possono provocare la nascita di disturbi fisici e di malattie psichiche così come a loro volta, le malattie organiche possono originare alterazioni emotive e patologie psichiche.

Esse coinvolgono rapporti complessi fra “sostanze vitali” e organi, sempre in cerca di un equilibrio ottimale che, se raggiunto, si traduce con una piena realizzazione di salute psico fisica ottenuta con il fluire armonioso dei Soffi, o Ki, o Energia.

Un disordine in questo fluire armonioso può essere causato da agenti ambientali avversi, alimentazione sbagliata, ma anche da emozioni non dominate.

Anche esse infatti sono considerate soffi e loro movimento, avvengono in modo naturale ma è compito nostro non esagerarle e non protrarle nel tempo più del dovuto in quanto questo perturberebbe il flusso energetico.

Questa teoria, insieme a quella dello Yin e Yang, alla base della Medicina Tradizionale Cinese, descrive cinque processi, o fasi di un ciclo, che esplicano la possibilità del cambiamento a tutti i livelli, dal microcosmo (es. uomo o cellula addirittura), al macrocosmo (Terra o Universo).

A ogni elemento, Acqua, Legno, Fuoco, Terra, Metallo, sono collegati qualità, punti cardinali, stagioni, movimenti, sapori, suoni, tessuti e ovviamente, emozioni, oltre che una coppia di Meridiani naturalmente.

In base a questa teoria, il meridiano del Fegato condivide la natura del Legno e del vento, il meridiano del Cuore quella del Fuoco e del calore, il meridiano della Milza della Terra e dell’Umidità, il meridiano del Polmone del Metallo e della secchezza e il meridiano del Rene dell’acqua e del freddo.

I cicli Sheng (generazione) e Ke (controllo) spiegano le relazioni tra gli elementi.

Il ciclo Sheng descrive il rapporto generativo tra i cinque elementi:

Legno è in grado di generare il fuoco;

Fuoco contribuisce a generare la terra;

Terra fornisce il metallo;

Metallo fondendosi genera l’acqua;

Acqua aiuta a crescere il legno.

Le emozioni di questi elementi hanno gli stessi rapporti generativi (sheng):

Il senso di compimento (fegato) può generare la gioia (cuore), la gioia porta alla fiducia in sé stessi (milza), la fiducia conduce all’autonomia (polmone) che conduce alla motivazione (rene) e la motivazione può ancora una volta dare senso di realizzazione (fegato).

Il ciclo Ke descrive rapporti degenerativi o di controllo tra i cinque elementi:

Acqua spegne il fuoco.

Fuoco scioglie il metallo.

Metallo taglia il legno.

Legno penetra la terra.

Terra blocca l’acqua arginandola.

Allo stesso modo vi è controllo o degenerazione nell’aspetto emozionale di questi meridiani:

La paura (rene) può frenare l’entusiasmo (cuore).

L’eccitazione (sempre cuore) può superare la tristezza (polmone).

La tristezza può reprimere la rabbia (fegato).

La rabbia può compensare la preoccupazione (milza) e la preoccupazione/riflessione può vincere la paura.

L’equilibrio omeostatico è l’obbiettivo ideale di un sistema vivente ma praticamente quasi impossibile da raggiungere e deve necessariamente implicare che i cinque elementi siano in armonia fra loro.

Quando un elemento è in eccesso o in carenza, si vengono ad alterare i rapporti con gli altri elementi.

Cercherò di spiegare come queste funzioni siano espressioni della vita di tutti i giorni e che tipo di informazioni possono dare ad un operatore che cerca di aiutare la persona a ritrovare il proprio equilibrio emotivo.

Emozioni equilibrate di Polmone e Intestino Crasso: disponibilità, ottimismo, buone relazioni con l'ambiente circostante.

Emozioni squilibrate: introversione, tristezza, tendenza alla depressione, inflessibilità, aridità nei sentimenti, avarizia.

Emozioni equilibrate di Stomaco e Milza: capacità di organizzazione, di riflessione, decisione, senso di umanità, rassicurazione.

Emozioni squilibrate: eccessiva timidezza, esitazione, irrequietezza, ansia, pedanteria, autocommiserazione, vittimismo, diffidenza.

Emozioni equilibrate di Cuore e Intestino Tenue: gioia, sensibilità, comunicativa, Interpretazione, Integrazione.

Emozioni squilibrate: ipersensibilità, ansia, volubilità, anaffettività.

Emozioni equilibrate di Fegato e Cistifellea: capacità decisionale, creatività, pazienza, pianificazione, immaginazione.

Emozioni squilibrate: instabilità, nervosismo, aggressività, tendenza alla polemica, irascibilità.

Emozioni equilibrate di Vescica e Reni: determinazione, coraggio, ottimismo, volontà, tenacia.

Emozioni squilibrate: paura, ansia, nervosismo, timidezza.

Emozioni equilibrate di Cuore e Triplice Riscaldatore: Autoprotezione, estroversione, accettazione, ottimismo.

Emozioni squilibrate: Diffidenza, difficoltà a superare vecchi traumi, eccessiva emotività, timidezza, eccitabilità.

Nello Shiatsu del maestro Masunaga oltre alla teoria dei meridiani/funzioni è presente il concetto di kyo-jitsu che è molto più ampio della classica visione “vuoto o pieno”; diventano espressione dell'interazione energetica dell'individuo rendendo il “panorama” unico, assolutamente individuale.

E’ proprio lavorando con il movimento e l’interazione delle funzioni kyo-jitsu, che si presentano nella valutazione di hara (valutazione energetica dell’addome), che possiamo aiutare le persone che si rivolgono a noi a superare le crisi della vita, dando loro supporto nel ristabilire il movimento delle funzioni vitali e infine permettendo loro di recuperare tutte le proprie possibilità e potenzialità.

Un esempio di relazione Kyo-Jitsu:

Rene Kyo / Cuore Jitsu

La persona è stressata da mille impegni, dal lavoro e forse anche da problemi economici, è molto stanca ma fatica a riposare e sente di non potersi fermare.

Non dorme bene e la situazione le provoca ansia e probabilmente avverte tachicardia e peso sul petto e anche questo aumenta la sua ansia.

Riequilibrando le funzioni di Rene e Cuore possiamo sostenerla nella capacità di ritrovare nuove priorità, e, calmando l’ansia sarà in grado di affrontare i suoi compiti quotidiani con maggiore tranquillità e minor dispendio di energie.

Quindi lo Shiatsu anche in presenza di malesseri emotivi rappresenta uno strumento molto speciale per sostenere le persone nel pieno rispetto della loro individualità, dei loro tempi, della loro libertà di scelta, senza pregiudizi, offre grandi possibilità di cambiamento, di sviluppo e di guarigione nel senso più ampio di questo termine.

 

Morena Montanari, Operatrice Shiatsu, Naturopata

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