La Nebulizzazione in Terapia Veterinaria

Il trattamento di gruppi d’animali numerosi, in ambienti relativamente ristretti, rispetto alle reali esigenze, pone il problema della praticità d’intervento per la somministrazione di rimedi adeguati a scopo preventivo e curativo, per la semplicità e rapidità necessarie nell’esecuzione di tali metodiche.
Nell’allevamento intensivo, è ridotta al minimo una terapia sul singolo capo o su un gruppo ristretto di soggetti, preferendo invece una via generale d’intervento su tutto il branco, attraverso la miscelazione dei principi attivi nel mangime o foraggio, nell’acqua d’abbeveraggio e come ultima alternativa la diffusione spray (aerosol) nell’ambiente.
Quest’ultima tecnica, consente di raggiungere gli animali in modo omogeneo, esteso, andando ad interessare anche le strutture fisiche dello stabile, nelle sue zone più nascoste, impervie, dove difficilmente, anche con i normali mezzi meccanici, sarebbe necessario più tempo e impiego di manodopera per agire.
Sono a disposizione, in commercio, apparecchi per aerosol in campo umano.
Anche per gli animali, si è preferito per l’impiego della nebulizzazione su larga scala, ma anche nei piccoli allevamenti a conduzione familiare.
In coniglicoltura, in avicoltura, sono previsti impianti fissi, all’interno dell’allevamento, ove trovano posto diffusori in grado di coprire zone vaste, permettendo la copertura di diverse centinaia di soggetti.
L’esperienza che n’è seguita risulta positiva per:
- trattamento con prodotti ad azione insetticida, fungicida
- dispersione di prodotti immunizzanti
- diffusione di principi attivi mucolitici, broncosecretolitici d’origine naturale o sintetica
- somministrazione d’alcuni principi antibiotici
- diffusione di rimedi omeopatici, fitoterapici, complessi omotossicologici.
Per un trattamento antiparassitario con prodotti chimici, ad azione insetticida, si procede anche attraverso l’impiego di pompe con diffusore mobile.
E’ chiaro che, in questo caso, per ovvie ragioni d’incompatibilità con la somministrazione di prodotti terapeutici, non è possibile adibire l’impianto preposto alla duplice funzione.
Deve essere previsto un unico indirizzo di impiego di specifici prodotti a meno che non si provveda con impianti separati o con due o più diffusori che lavorino indipendentemente l’uno dall’altro.
Questa specificazione, nella sua banalità, è fondamentale per avere una sicurezza dell’integrità dei rimedi, Omeopatici in particolare, per una maggior attività curativa o preventiva.
La micronizzazione in particelle (spray), consente una diffusione più estesa rispetto a qualsiasi altro intervento, escluso quello diretto sul singolo capo, offre comunque un vantaggio enorme per la sua completa presenza sul mantello, sulla pelle e sulle mucose dell’animale, sugli impianti fissi dell’ambiente.
Sfruttando l’assorbimento cutaneo mucoso si utilizza una via di somministrazione eccellente che non si ottiene con altri mezzi.
In riferimento particolare ai prodotti Omeopatici, è noto come essi siano assorbiti dalla mucosa orale, sublinguale in particolare, shuntando la circolazione sanguigna, arrivando subito direttamente ai recettori cui sono destinati.
In questo caso il vantaggio si amplifica a seguito della penetrazione della particella nella zona inferiore toraco addominale, nelle pieghe sottoscapolari, inguinali, nelle parti interne degli arti anteriori e posteriori, sulla mammella dei bovini e ovicaprini, in mezzo agli unghielli, nello zoccolo, sulle mucose respiratorie, vulvari, consentendo un assorbimento anche all’interno del capezzolo, quindi sulla sua mucosa interna ed un passaggio cutaneo essendo questa zona quasi priva di peli.
Per i conigli e i polli, oltre alle vie sopra citate, rimane valido il deposito dello spray sul mantello e sulle penne, consentendo a seguito del comportamento igienico dell’animale (pulizia del mantello o delle piume) di favorire il passaggio cutaneo e orale in un secondo momento.
La diffusione spray è indicata anche nell’allevamento equino, nelle scuderie e negli allevamenti intensivi di bovini a stabulazione libera e stabulazione fissa.
In questi ambienti è facile costatare l’elevato tenore di pulviscolo in cui si trovano gli animali, specialmente durante le operazioni di pulizia e di somministrazione del foraggio e mangime, sia con carri miscelatori sia con strumenti manuali.
Questa polvere in sospensione è un possibile veicolo di germi, parassiti ed altri organismi in tutte le zone dell’ambiente quindi, se s’interviene forzatamente con questa sorta di pulviscolo artificiale che è la nebulizzazione, è chiaro che si arriva negli stessi punti, ma con un obiettivo preciso e prodotti curativi.
L’esperienza acquisita verte sull’impiego di prodotti Omeopatici, Fitoterapici, Aromi (diluiti e dinamizzati), in forma unitaria o in complessi che sono stati testati singolarmente secondo gli allevamenti interessati.
Il metodo di lavoro applicato si basa sulla somministrazione iniziale di prodotti di Fitoterapia od Aromatoterapia allo scopo di provocare un drenaggio generale della situazione organica, sul gruppo degli animali.
In un secondo momento s’interviene con isoterapici di stalla in biofrequenza.
Si tratta di soluzioni idroalcoliche in cui sono inserite frequenze, segnali elettrici che impregnano il liquido secondo la tecnica del trasferimento frequenziale, tecnologia Mora, Bicom, ecc..
Oltre a questo trattamento si testano anche eventuali rimedi Omeopatici e o nosodi sempre seguendo questo tipo di somministrazione, con periodicità variabile secondo i casi e per ogni allevamento.
Un trattamento la settimana per due o tre volte, oppure trattamenti giornalieri di quattro, cinque giorni ripetuti ogni tre, quattro mesi.
La casistica dispone di una esperienza di circa un migliaio di interventi in questi ultimi anni, nelle situazioni più diverse, bovini, suini, ovicaprini, conigli, polli, starne, equini, in zone diverse, dal nord Italia al Centro Sud, Sardegna, sempre con risultati ottimi, sia per il mancato ricorso a terapie chimiche antibiotiche, per i miglioramenti in molti casi dove le terapie tradizionali non avevano dato i risultati attesi sia per la indubbia e verificata azione di prevenzione dei trattamento in questo modo eseguiti.
Il problema dei residui, per il modo di lavorare, non esiste e quindi si evitano tutte le problematiche connesse: tempi di sospensione, controllo dei principi attivi e quindi somministrazione in massima tranquillità.
In conclusione, l’abbinamento della tecnica di somministrazione con nebulizzazione con prodotti Omeopatici, Fitoterapici ed Aromi, consente di ottenere produzioni zootecniche prive di residui tossici, permette interventi terapeutici su grandi numeri d’animali con una spesa contenuta e vantaggio di dispersione dei rimedi capillare.

Il trattamento di gruppi d’animali numerosi, in ambienti relativamente ristretti, rispetto alle reali esigenze, pone il problema della praticità d’intervento per la somministrazione di rimedi adeguati a scopo preventivo e curativo, per la semplicità e rapidità necessarie nell’esecuzione di tali metodiche.
Nell’allevamento intensivo, è ridotta al minimo una terapia sul singolo capo o su un gruppo ristretto di soggetti, preferendo invece una via generale d’intervento su tutto il branco, attraverso la miscelazione dei principi attivi nel mangime o foraggio, nell’acqua d’abbeveraggio e come ultima alternativa la diffusione spray (aerosol) nell’ambiente.
Quest’ultima tecnica, consente di raggiungere gli animali in modo omogeneo, esteso, andando ad interessare anche le strutture fisiche dello stabile, nelle sue zone più nascoste, impervie, dove difficilmente, anche con i normali mezzi meccanici, sarebbe necessario più tempo e impiego di manodopera per agire.
Sono a disposizione, in commercio, apparecchi per aerosol in campo umano.
Anche per gli animali, si è preferito per l’impiego della nebulizzazione su larga scala, ma anche nei piccoli allevamenti a conduzione familiare.
In coniglicoltura, in avicoltura, sono previsti impianti fissi, all’interno dell’allevamento, ove trovano posto diffusori in grado di coprire zone vaste, permettendo la copertura di diverse centinaia di soggetti.
L’esperienza che n’è seguita risulta positiva per:
- trattamento con prodotti ad azione insetticida, fungicida
- dispersione di prodotti immunizzanti
- diffusione di principi attivi mucolitici, broncosecretolitici d’origine naturale o sintetica
- somministrazione d’alcuni principi antibiotici
- diffusione di rimedi omeopatici, fitoterapici, complessi omotossicologici.
Per un trattamento antiparassitario con prodotti chimici, ad azione insetticida, si procede anche attraverso l’impiego di pompe con diffusore mobile.
E’ chiaro che, in questo caso, per ovvie ragioni d’incompatibilità con la somministrazione di prodotti terapeutici, non è possibile adibire l’impianto preposto alla duplice funzione.
Deve essere previsto un unico indirizzo di impiego di specifici prodotti a meno che non si provveda con impianti separati o con due o più diffusori che lavorino indipendentemente l’uno dall’altro.
Questa specificazione, nella sua banalità, è fondamentale per avere una sicurezza dell’integrità dei rimedi, Omeopatici in particolare, per una maggior attività curativa o preventiva.
La micronizzazione in particelle (spray), consente una diffusione più estesa rispetto a qualsiasi altro intervento, escluso quello diretto sul singolo capo, offre comunque un vantaggio enorme per la sua completa presenza sul mantello, sulla pelle e sulle mucose dell’animale, sugli impianti fissi dell’ambiente.
Sfruttando l’assorbimento cutaneo mucoso si utilizza una via di somministrazione eccellente che non si ottiene con altri mezzi.
In riferimento particolare ai prodotti Omeopatici, è noto come essi siano assorbiti dalla mucosa orale, sublinguale in particolare, shuntando la circolazione sanguigna, arrivando subito direttamente ai recettori cui sono destinati.
In questo caso il vantaggio si amplifica a seguito della penetrazione della particella nella zona inferiore toraco addominale, nelle pieghe sottoscapolari, inguinali, nelle parti interne degli arti anteriori e posteriori, sulla mammella dei bovini e ovicaprini, in mezzo agli unghielli, nello zoccolo, sulle mucose respiratorie, vulvari, consentendo un assorbimento anche all’interno del capezzolo, quindi sulla sua mucosa interna ed un passaggio cutaneo essendo questa zona quasi priva di peli.
Per i conigli e i polli, oltre alle vie sopra citate, rimane valido il deposito dello spray sul mantello e sulle penne, consentendo a seguito del comportamento igienico dell’animale (pulizia del mantello o delle piume) di favorire il passaggio cutaneo e orale in un secondo momento.
La diffusione spray è indicata anche nell’allevamento equino, nelle scuderie e negli allevamenti intensivi di bovini a stabulazione libera e stabulazione fissa.
In questi ambienti è facile costatare l’elevato tenore di pulviscolo in cui si trovano gli animali, specialmente durante le operazioni di pulizia e di somministrazione del foraggio e mangime, sia con carri miscelatori sia con strumenti manuali.
Questa polvere in sospensione è un possibile veicolo di germi, parassiti ed altri organismi in tutte le zone dell’ambiente quindi, se s’interviene forzatamente con questa sorta di pulviscolo artificiale che è la nebulizzazione, è chiaro che si arriva negli stessi punti, ma con un obiettivo preciso e prodotti curativi.
L’esperienza acquisita verte sull’impiego di prodotti Omeopatici, Fitoterapici, Aromi (diluiti e dinamizzati), in forma unitaria o in complessi che sono stati testati singolarmente secondo gli allevamenti interessati.
Il metodo di lavoro applicato si basa sulla somministrazione iniziale di prodotti di Fitoterapia od Aromatoterapia allo scopo di provocare un drenaggio generale della situazione organica, sul gruppo degli animali.
In un secondo momento s’interviene con isoterapici di stalla in biofrequenza.
Si tratta di soluzioni idroalcoliche in cui sono inserite frequenze, segnali elettrici che impregnano il liquido secondo la tecnica del trasferimento frequenziale, tecnologia Mora, Bicom, ecc..
Oltre a questo trattamento si testano anche eventuali rimedi Omeopatici e o nosodi sempre seguendo questo tipo di somministrazione, con periodicità variabile secondo i casi e per ogni allevamento.
Un trattamento la settimana per due o tre volte, oppure trattamenti giornalieri di quattro, cinque giorni ripetuti ogni tre, quattro mesi.
La casistica dispone di una esperienza di circa un migliaio di interventi in questi ultimi anni, nelle situazioni più diverse, bovini, suini, ovicaprini, conigli, polli, starne, equini, in zone diverse, dal nord Italia al Centro Sud, Sardegna, sempre con risultati ottimi, sia per il mancato ricorso a terapie chimiche antibiotiche, per i miglioramenti in molti casi dove le terapie tradizionali non avevano dato i risultati attesi sia per la indubbia e verificata azione di prevenzione dei trattamento in questo modo eseguiti.
Il problema dei residui, per il modo di lavorare, non esiste e quindi si evitano tutte le problematiche connesse: tempi di sospensione, controllo dei principi attivi e quindi somministrazione in massima tranquillità.
In conclusione, l’abbinamento della tecnica di somministrazione con nebulizzazione con prodotti Omeopatici, Fitoterapici ed Aromi, consente di ottenere produzioni zootecniche prive di residui tossici, permette interventi terapeutici su grandi numeri d’animali con una spesa contenuta e vantaggio di dispersione dei rimedi capillare.

Il trattamento di gruppi d’animali numerosi, in ambienti relativamente ristretti, rispetto alle reali esigenze, pone il problema della praticità d’intervento per la somministrazione di rimedi adeguati a scopo preventivo e curativo, per la semplicità e rapidità necessarie nell’esecuzione di tali metodiche.
Nell’allevamento intensivo, è ridotta al minimo una terapia sul singolo capo o su un gruppo ristretto di soggetti, preferendo invece una via generale d’intervento su tutto il branco, attraverso la miscelazione dei principi attivi nel mangime o foraggio, nell’acqua d’abbeveraggio e come ultima alternativa la diffusione spray (aerosol) nell’ambiente.
Quest’ultima tecnica, consente di raggiungere gli animali in modo omogeneo, esteso, andando ad interessare anche le strutture fisiche dello stabile, nelle sue zone più nascoste, impervie, dove difficilmente, anche con i normali mezzi meccanici, sarebbe necessario più tempo e impiego di manodopera per agire.
Sono a disposizione, in commercio, apparecchi per aerosol in campo umano.
Anche per gli animali, si è preferito per l’impiego della nebulizzazione su larga scala, ma anche nei piccoli allevamenti a conduzione familiare.
In coniglicoltura, in avicoltura, sono previsti impianti fissi, all’interno dell’allevamento, ove trovano posto diffusori in grado di coprire zone vaste, permettendo la copertura di diverse centinaia di soggetti.
L’esperienza che n’è seguita risulta positiva per:
- trattamento con prodotti ad azione insetticida, fungicida
- dispersione di prodotti immunizzanti
- diffusione di principi attivi mucolitici, broncosecretolitici d’origine naturale o sintetica
- somministrazione d’alcuni principi antibiotici
- diffusione di rimedi omeopatici, fitoterapici, complessi omotossicologici.
Per un trattamento antiparassitario con prodotti chimici, ad azione insetticida, si procede anche attraverso l’impiego di pompe con diffusore mobile.
E’ chiaro che, in questo caso, per ovvie ragioni d’incompatibilità con la somministrazione di prodotti terapeutici, non è possibile adibire l’impianto preposto alla duplice funzione.
Deve essere previsto un unico indirizzo di impiego di specifici prodotti a meno che non si provveda con impianti separati o con due o più diffusori che lavorino indipendentemente l’uno dall’altro.
Questa specificazione, nella sua banalità, è fondamentale per avere una sicurezza dell’integrità dei rimedi, Omeopatici in particolare, per una maggior attività curativa o preventiva.
La micronizzazione in particelle (spray), consente una diffusione più estesa rispetto a qualsiasi altro intervento, escluso quello diretto sul singolo capo, offre comunque un vantaggio enorme per la sua completa presenza sul mantello, sulla pelle e sulle mucose dell’animale, sugli impianti fissi dell’ambiente.
Sfruttando l’assorbimento cutaneo mucoso si utilizza una via di somministrazione eccellente che non si ottiene con altri mezzi.
In riferimento particolare ai prodotti Omeopatici, è noto come essi siano assorbiti dalla mucosa orale, sublinguale in particolare, shuntando la circolazione sanguigna, arrivando subito direttamente ai recettori cui sono destinati.
In questo caso il vantaggio si amplifica a seguito della penetrazione della particella nella zona inferiore toraco addominale, nelle pieghe sottoscapolari, inguinali, nelle parti interne degli arti anteriori e posteriori, sulla mammella dei bovini e ovicaprini, in mezzo agli unghielli, nello zoccolo, sulle mucose respiratorie, vulvari, consentendo un assorbimento anche all’interno del capezzolo, quindi sulla sua mucosa interna ed un passaggio cutaneo essendo questa zona quasi priva di peli.
Per i conigli e i polli, oltre alle vie sopra citate, rimane valido il deposito dello spray sul mantello e sulle penne, consentendo a seguito del comportamento igienico dell’animale (pulizia del mantello o delle piume) di favorire il passaggio cutaneo e orale in un secondo momento.
La diffusione spray è indicata anche nell’allevamento equino, nelle scuderie e negli allevamenti intensivi di bovini a stabulazione libera e stabulazione fissa.
In questi ambienti è facile costatare l’elevato tenore di pulviscolo in cui si trovano gli animali, specialmente durante le operazioni di pulizia e di somministrazione del foraggio e mangime, sia con carri miscelatori sia con strumenti manuali.
Questa polvere in sospensione è un possibile veicolo di germi, parassiti ed altri organismi in tutte le zone dell’ambiente quindi, se s’interviene forzatamente con questa sorta di pulviscolo artificiale che è la nebulizzazione, è chiaro che si arriva negli stessi punti, ma con un obiettivo preciso e prodotti curativi.
L’esperienza acquisita verte sull’impiego di prodotti Omeopatici, Fitoterapici, Aromi (diluiti e dinamizzati), in forma unitaria o in complessi che sono stati testati singolarmente secondo gli allevamenti interessati.
Il metodo di lavoro applicato si basa sulla somministrazione iniziale di prodotti di Fitoterapia od Aromatoterapia allo scopo di provocare un drenaggio generale della situazione organica, sul gruppo degli animali.
In un secondo momento s’interviene con isoterapici di stalla in biofrequenza.
Si tratta di soluzioni idroalcoliche in cui sono inserite frequenze, segnali elettrici che impregnano il liquido secondo la tecnica del trasferimento frequenziale, tecnologia Mora, Bicom, ecc..
Oltre a questo trattamento si testano anche eventuali rimedi Omeopatici e o nosodi sempre seguendo questo tipo di somministrazione, con periodicità variabile secondo i casi e per ogni allevamento.
Un trattamento la settimana per due o tre volte, oppure trattamenti giornalieri di quattro, cinque giorni ripetuti ogni tre, quattro mesi.
La casistica dispone di una esperienza di circa un migliaio di interventi in questi ultimi anni, nelle situazioni più diverse, bovini, suini, ovicaprini, conigli, polli, starne, equini, in zone diverse, dal nord Italia al Centro Sud, Sardegna, sempre con risultati ottimi, sia per il mancato ricorso a terapie chimiche antibiotiche, per i miglioramenti in molti casi dove le terapie tradizionali non avevano dato i risultati attesi sia per la indubbia e verificata azione di prevenzione dei trattamento in questo modo eseguiti.
Il problema dei residui, per il modo di lavorare, non esiste e quindi si evitano tutte le problematiche connesse: tempi di sospensione, controllo dei principi attivi e quindi somministrazione in massima tranquillità.
In conclusione, l’abbinamento della tecnica di somministrazione con nebulizzazione con prodotti Omeopatici, Fitoterapici ed Aromi, consente di ottenere produzioni zootecniche prive di residui tossici, permette interventi terapeutici su grandi numeri d’animali con una spesa contenuta e vantaggio di dispersione dei rimedi capillare.